INTOLLERANZE ALIMENTARI

Per intolleranza alimentare si intende la difficoltà a digerire alcuni alimenti, in quanto causa di sintomi anomali e sgradevoli come gonfiore e dolore allo stomaco, che possono comparire a poche ore dal pasto.
 
Il numero di persone che crede di soffrire di una qualche intolleranza alimentare è aumentato drammaticamente negli ultimi anni, ma è difficile capire quante ne siano realmente colpite, in quanto in molti casi la responsabilità dei sintomi sofferti e da imputare a cause diverse.

Si noti infine che le intolleranze alimentari non sono responsabili di sovrappeso e obesità, le cui ragioni vanno invece cercate di norma in stili di vita e abitudini inadeguate e poco sane.

I sintomi più comuni delle intolleranze alimentari sono:

  • dolore addominale,
  • gonfiore,
  • flatulenza,
  • diarrea,
  • eruzioni cutanee e prurito

Questi sintomi di norma compaiono a poche ore dal consumo del cibo mal tollerato, a differenza delle allergie che si manifestano in modo più rapido e indipendentemente dalla quantità di alimento consumata.

La presenza di questi sintomi non è tuttavia sufficiente da sola a diagnosticare un’intolleranza, in quanto comuni a molte altre condizioni digestive e non solo.

Il test EAV per le intolleranze è un metodo indolore e non invasivo di rilevazione energetica tramite un apparecchio su un determinato punto situato su un dito delle mano. Ad oggi nella società odierna difficilmente un soggetto non presenta alcuna intolleranza alimentare, essendo continuamente sottoposto a sostanze inquinanti e situazioni stressanti. Sono ormai noti i possibili effetti dannosi del costante utilizzo di alimenti cui un singolo individuo é intollerante: cefalea ed emicrania, irritabilità, gonfiore addominale e flatulenza, stanchezza, difficoltà digestive, stitichezza e diarrea, eccessiva produzione di muco, reazioni epidermiche, ecc.
Grazie al test EAV è possibile rilevare la reazione energetica personale dell’individuo ad una specifica sostanza.

Il test EAV (Elettroagopuntura secondo Voll) si basa sulla misurazione della variazione delle micro-correnti nel momento in cui l’organismo viene a contatto con alimenti da lui non tollerati. Il test bioenergetico non pretende di ottenere da solo una diagnosi definitiva, ma nel contesto dell’indagine diagnostica medica (colloquio, anamnesi, esame obiettivo, diagnostica di laboratorio e per immagini ecc), offre importanti ed interessanti informazioni non rilevabili attraverso i sistemi diagnostici tradizionali o raggiungibili solo attraverso metodiche al momento molto complesse.

Numerosi pazienti, negativi ai test convenzionali per le allergie, presentano comunque dei quadri molto simili ad un vero stato allergico ma possono migliorare il loro stato di salute seguendo una dieta che escluda certi cibi segnalati con il test EAV.