L'elettrocardiogramma, o ECG, è un test diagnostico, di tipo strumentale, che registra e riporta graficamente il ritmo e l'attività elettrica del cuore mediante l’apposizione di 10 elettrodi collegati ad un dispositivo di rilevazione.
L'elettrocardiogramma permette al cardiologo di rilevare e refertare:
- La presenza di aritmie cardiache.
Un'aritmia cardiaca è un'alterazione del normale ritmo cardiaco (ritmo sinusale).
Il normale ritmo cardiaco di un essere umano adulto ha una frequenza di contrazione a riposo compresa tra i 60 e i 100 battiti per minuto. - Un'ischemia o un infarto del miocardio, probabilmente secondario a un restringimento o a un'occlusione completa delle arterie coronarie del cuore.
- La presenza di alterazioni strutturali delle cavità cardiache, atri e/o ventricoli.
Tra le alterazioni strutturali delle cavità cardiache, rientrano condizioni quali: la cardiomiopatia dilatativa, la cardiomiopatia ipertrofica, l'ipertrofia ventricolare sinistra e il cuore ingrossato. - Gli esiti di un precedente attacco di cuore.
I pazienti che hanno subìto un infarto del miocardio devono sottoporsi periodicamente a un elettrocardiogramma, per monitorare le condizioni del proprio cuore. - La presenza di condizioni cardiache caratterizzate da un'alterazione della conduzione elettrica.
L’esame dura pochi minuti, non ha tempi di attesa e la refertazione giunge in farmacia entro 30 minuti.